Esplorando Sydney

Non so più quante volte sono stata a Sydney, ormai, direi parecchie: quello che mi piace di piu’ del tornarci e’ che ogni volta ci dedichiamo a scoprirne delle parti nuove. Niente Opera House o GIardini Botanici, questa volta abbiamo approfittato del weekend per il Labour Day per passare un fine settimana di fine estate alla scoperta di quartieri nuovi soprattutto nella parte Nord.

Abbiamo dormito da amici a Chatswood, e vi giuro che per un momento mi sono sentita in bilico tra Giappone e Cina. Le facce, innanzitutto, che i bianchi caucasici li contavi sulle dita di una mano: vi prego mandateci Salvini cosi magari gli si apre il cervello (come se ne avesse uno…).

Poi i negozi, con le anatre con o senza collo in esposizione nelle vetrine. E una concentrazione di ristoranti giapponesi che manco fossimo stati a Tokyo. Anche le pasticcerie sembravano quelle di Shanghai o Pechino, con quei dolci chimici orribili che si vede che ti bucheranno le pareti dello stomaco e i vassoi bianchi e le pinze per servirsi da soli. E odori di cibi speziati, e ristoranti basici senza mobili vintage, i festoni del nuovo anno cinese appesi alle porte delle case, e tanta tanta gente che andava e veniva dai vari centri commerciali. E una stazione supermoderna con tanti piccoli negozi nel piano terra che sembrava di essere in una citta’ giapponese. E i condomini altissimo, palazzo giganti che spuntano tra le casette basse, simbolo del capitale asiatico che tiene in vita il mercato edilizio australiano ( e lo gonfia e uccide anche, per dirla proprio tutta…ma questa e’ un’altra storia).

Da Chatswood abbiamo attraversato la citta’ diretti in direzione diametralmente opposta, destinazione Newtown. Ma prima abbiamo pagato rispetto all’immancabile rito del brunch (vena polemica: quello vero e non quello finto che va di moda lassu’ :P). E siccome siamo due foodie maledetti siamo andati in culo al mondo a Merrickville a cercare un roaster di caffe’ che ci avevano consigliato , con tanto di camminata tra magazzini e vecchie fabbriche, che non era proprio il posto ideale per una camminata di sabato mattina, ma vi assicuro che ne e’ valsa la pena. Caffe’ eccellente, abbiamo pure comprato i chicchi da portare a casa, pure il cibo ottimo, e anche il locale era carinissimo, col suo arredamento industriale e tavoli di legno.

Una volta incapaci di muoverci per il cibo, abbiamo preso un bus per Newtown, e speso la giornata in questo angolo di Sydney assolutamente hipster con residui hippie: ci avevano detto fosse la Northcote di Sydney, ma a noi ha ricordato piu’ Fitzroy, forse perche’ piu’ trafficata?

Per farvi capire Newtown questo e’ il poster attaccato in ogni cassonetto della spazzatura nella strada principale:

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E questo era l’avviso fuori la stazione dei vigili del fuoco del quartiere:
E’ Mardi Gras, il giorno del Gay Pride piu’ grande d’Australia, uno di quei giorni in cui non e’ solo la communita’ gay a scendere per strada, ma anche tutta una parte di societa’ australiana che si oppone in modo diametralmente opposto a quell’altra parte contraria ai matrimoni gay, a una legislazione federale sull’aborto, al riconoscimento del climate change. E’ uno scontro sociale tra due mondi, opposti e inconciliabili. Scontro incattivito da un governo imbarazzante e senza speranza, come recitano i poster in giro per Newtown.

Ci siamo persi tra mercatini dell’usato all’aperto, negozi di stampe o di giocattoli di legno, dimenticandoci completamente dell’orologio quando abbiamo messo piede dentro Elizabeth Bookshop. Qui amore a prima vista per loro:

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Che idea geniale: un appuntamento al buio con un libro!
Scegli quello che piu’ interessa, paghi…e ti godi la sorpresa. Dopo non so quanto tempo passato a leggere tutte le copertine, ho scelto questo:

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Confesso di aver un po’ barato, perche’ speravo che il libro parlasse di Frida. Ho perso la mostra a Roma a causa del ritardo del nostro aereo a Giugno, e mi era dispiaciuto tantissimo perche’ Antonia su Interviste sul Mondo mi aveva fatto venire una voglia matta di andarci. Quindi immaginate che felicita’ quando ho aperto il pacco e scoperto che il mio appuntamento al buio mi ha portato tra le braccia di “The Lacuna”. Felice io :)

Stanchi di mercati e negozi, e con il poco spazio del bagaglio a mano ormai occupato dai libri appena comprati, ci siamo persi nelle stradine di Newtown, con un’architettura talmente mista da sembrare fuori di testa, e siamo finiti al parco, a dormire e iniziare a leggere. L’idea era di muoverci verso Kings Cross per il Mardi Gras, ma prima abbiamo fatto tappa in un pub locale, che avevamo sete, e il beer garden all’aperto era troppo invitante. Una nota per chi di voi pianifica un avacanza australiana: un pub all’aperto di sabato pomeriggio e’ un’esperienza sociale che non potete perdervi, e’ qualcosa di veramente Aussie. Ci troverete ogni genere di persona, dalla famiglia col neonato che dorme nella carrozzina al gruppo di amici non giovanissimi, agli studenti universitari. Ognuno vestito come la colla che si e’ spalmato addosso prima di buttarsi dentro l’armadio ha deciso per lui. Perche’ voi sarete orripilati da certi abbinamenti, e dall’abbondanza di “tipi strani”. Ma questo fa esattamente parte dell’esperimento sociale. Ah, e ricordatevi di ordinare i wedges insieme alla birra, gli imperatori delle patate fritte:

Sydney 8 Marzo 2015

Sydney 8 Marzo 2015

La domenica l’abbiamo invece dedicata al mare: 50 minuti di bus attraverso un bosco meraviglioso ci hanno portati nella spiaggia di Dee Why. Meno famosa della non lontanissima Manly, e’ una bella spiaggia oceanica con dell’acqua cristallina, onde perfette, una parte piu’ ventosa dedicata ai kite surfers, ma soprattutto meno sviluppata. A un orrendo condominio proprio all’inizio della spiaggia si oppone il resto della spiaggia senza nessuna costruzione; una laguna e piccole dunette la proteggono su tutta la lunghezza, e una bella e dolce scogliera ne chiude l’altra estremita’.

Un weekend di scoperta. Che ci ha fatto pensare che non sarebbe cosi male provare a trasferirsi a Sydney, per cambiare un po’.
Idea naufragata dopo 2 ore nel CBD, seduti al tavolino di quello che doveva essere uno dei cafè migliori: a Sydney ci si sente in citta’, e’ piu’ rumorosa e affollata, e’ piu’ orientata al business e ai soldi… macchine, bus, gente. No, per ora ci teniamo Melbourne, che in confronto sembr aun grande paese :)

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EffeFemmina

Francesca V., 30 anni. Insieme a Francesco (la EffeMaschio) decide di mollare tutto e partire per un viaggio intorno al mondo...Ed è li che inizia l'avventura che raccontiamo in questo blog... ;)

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