Il meraviglioso rito del brunch

C’e’ un’abitudine australiana che mi piace particolarmente, e che colora piacevolmente i miei weekend: il brunch. Il sabato e la domenica mi sveglio felice, non solo perche’ non devo andare a lavorare (lo so lo so, sono una fancazzista), ma soprattutto perche’ l’appuntamento col mio brunch e’ vicinissimo.

Sono diventata una fan del brunch da quel 1° Gennaio 2010 in cui in cui cafè di New York ho mangiato per la prima volta le eggs benedict. Una rivelazione. Uova alle 11:30 del mattino, con bacon e un bel drink di accompagnamento come richiamino della colossale sbornia di Capodanno della sera prima…uova e bacon, che non c’è niente di meglio per combattere una sbornia!. Ho deciso di scrivere un post a proposito per spiegare perche’ io ami il bruch, e che:

a) Il brunch e’ una cosa seria, serissima
b) il brunch non e’ una cosa trendy da queste parti, e’ una cosa normale, che anche mia nonna farebbe se vivesse in Australia ( o a NY o a Londra, non cambia)
fare il brunch non equivale ad avere la puzza sotto il naso, ma semplicemente essere troppo pigri per cucinare durante il weekend! (qualcuno mi ha anche detto che ho la puzza sotto il naso perche’ abbiamo il parquet in casa… meravigliosa!)
c) e’ un ottimo modo per incontrare amici senza essere rincoglioniti dalla stanchezza della giornata (o stonati dall’alcool)
d) e’ un ottimo modo per costringersi a mettere il naso fuori di casa la mattina invece di ciondolare per casa in pigiama; il brunch mi ha convinta a invertire il mio orologio biologico, io che di solito vivevo la notte come un pipistrello (ma il fatto di svegliarsi prima e andare a letto rpima senza fare le 4 presuppongo dipenda anche da un processo di invecchiamento, non solo da un rinnovato amore per la luce del sole…)
e) voglio raccontarvi la versione Australiana e Melbourniana del brunch, che quello quaggiu’ non ha nulla a che fare con quello Italiano, che a volte mi sembra il solito “sfondiamoci di cibo la domenica a pranzo“, dove le lasagne e fettuccine al ragù sono state sostituite con buffet di muffin, di cupcakes e torte, di cose salate varie

Già la parola dovrebbe aiutare a individuare di cosa si tratti: il brunch è un po’ colazione (breakfast) e un po’ pranzo (lunch)…infatti si fa a un orario variabile, in genere il fine settimana quando ci si alza tardi e si salta la colazione, ma si è troppo affamati per aspettare il pranzo ufficiale…così si mangia una cosa intermedia verso le 11/12/13/14, quando cavolo volete. E non ci si abbuffa di cibo come se si fosse a pranzo da mammà, non c’è nessun buffet, si ordina un piatto da un menù, perchè brunch non vuol dire sfondarsi. In genere ci sono il pane, le uova, e il bacon, ma ormai i menù dei brunch/colazioni sono diventati variegati e raffinati.

Per esempio, a Melbourne e Sydney difficilmente vi serviranno il pane tipo pan carre’, ma avrete una bella fetta di pane tostato casalingo, spesso integrale, spesso di cereali vari. Anche a NY l’ultima volta che ci siamo stati vigeva lo stesso trend, il pane è di qualità, banditi i classici toast inglesi.
Sopra e accanto al pane tostato vince l’avocado (che pare essere diventato l’elemento fondamentale della cucina Australiana), ma anche gli spinaci, i funghi saltati, i pomodori arrosto, gli asparagi grigliati, la rucola, i fagioli cotti in terrina al forno, ogni genere di verdura e erba aromatica vi possa venire in mente.
Le salsicce qui non si usano tanto, in genere solo nel piatto gigante di tradizione inglese, un piatto che comprende veramente di tutto….ma che si trova sempre in meno posti, perchè non è chissà quale grande sperimentazione di sapori. Pero’ fa molto trendy il chorizo, la salsiccia spagnola/portoghese generalmente piccante. Invece del bacon spesso c’è il salmone affumicato, oppure la trota affumicata, e sempre più spesso si trova il prosciutto crudo (che accanto all’avocado è una delle 10 meraviglie culinarie del mondo) o la bresaola. E poi i formaggi, dalla ricotta alla feta greca mischiata alla menta tritata(super yummy!), al Meredith goat cheese, che è un formaggio di capra ormai famosissimo, che ha la consistenza simile a una ricotta, ma più dolce…e sta bene ovunque, su qualsiasi cosa! Io sono completamente addicted :D Poi ci sono le salse, da quelle piccanti a quelle dolci. Le uova sono cotte in camicia, o strapazzate, o fritte, a volte sono cotte nella terrina nel forno…la mia ultima passione e’ per quelle strapazzate cotte con l’olio al tartufo (visto che le altre non posso mangiarle causa rischio salmonellosi in gravidanza). E vogliamo dimenticare le versioni vegetariane e vegane del brunch? Ah, l’ultima moda e’ il croissant con prosciutto e formaggio, con tutte le variazioni possibili.

[nota: devo confessare che siamo diventati un po’ foodie da quando siamo quaggiù, i tempi della spesa all’Eurospin hanno lasciato il posto al cibo biologico e alla sperimentazione culinaria, complice la semplicita’ con cui da queste parti si puo’ mangiare ogni cucina del mondo, e il fatto di vivere in un quartiere maledettamente hipster]

Da bere accanto a questo ben di dio…il caffè. Si, esatto, caffè e uova, e solo chi l’ha provato può confermare quanto il mix funzioni bene e sia energico. Mia madre lo puo’ confermare, quando e’ stata quaggiu’ e’ diventata una fan delle uova fritte a colazione!

Ma la cosa migliore del brunch, oltre al cibo vero e proprio, è l’atmosfera. Il brunch non si può fare ovunque, serve il posto giusto, con l’atmosfera rilassata del sabato o domenica mattina. Niente espresso al banco, niente cornetto ingurgitato di corsa con la macchina in doppia fila. Nel cafe ideale la musica è bassa e rilassante, ci sono dei posti in cui sedersi all’aperto o delle belle finestre per far entrare la luce del sole, i giornali a disposizione, fiori freschi sui tavoli, arredamento di legno e tanti colori, e posate e servizio in tavola sono sempre particolari. La parola d’ordine e’ relax, sempre.
Il brunch è un rito, nulla è lasciato al caso, dall’arredamento ai sapori alla miscela di caffè. Si perchè in genere non troverete miscela Lavazza o Illy, ma caffè tostato spesso localmente, e potete scegliere se avere il vostro espresso fatto con un single origin colombiano, costaricense o brasiliano, oppure una miscela particolare. Alle spalle del barista c’è sempre una bella lavagna col gessetto che indica la miscela del giorno, e davanti la bella e luccicante macchina del caffè, al 90% di provenienza italiana, che mi riempio di orgoglio ogni volta che vedo una Marzocco o simili. A mio parere in Italia il caffe’ non è buono (9 volte su 10 è bruciato, guardatevi la puntata di Report sul caffè a conferma…e il latte del cappuccino mi sembra latte allungato con acqua), ma le macchine del caffè…bè, su quelle non ci batte nessuno. Sono belle, semplicemente belle, opere d’arte.

Incredibilmente da queste parti fanno lo spurge, ve lo possono confermare Stefano e Margherita…ma com’e’ che noi che ci vantiamo tanto di essere super puliti e di avere il caffe’ migliore del mondo, in realta’ serviamo uan schifezza fatta con acqua sporca?? che tristi che siamo talvolta :(

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Il caffe’ della foto e’ un flat white, ed ‘ una versione australiana del cappuccino, ma piu’ forte…se notate ci e’ stato servito col foglio che descrive il caffe’ e la tenuta di provenienza, da Penny Farthing a Northcote prendono il caffe’ un tantino sul serio ;)

Se pero’ cercate l’espresso aspro, forte, bollente che siete abituati a trovare in Italia, lasciate perdere, il concetto e’ proprio differente…rimarreste delusi dal sapore dell’espresso. Provate il cappuccino, invece, o un Americano. Altra precisazione importante: tutto quello che ho detto vale per le citta’ piu’ grandi, dove il buon cibo e’ trendy, specialmente a Melbourne e Sydney: non pensate di trovare un buon caffe’ sulla Great Ocean Road o ad Alice Springs o in un caffe’ di un paesino…piuttosto fatevi un te,va, per buttare giu’ degli scones e delle pie alla carne ;)

Insomma, tutto questo per dirvi che quando siete quaggiù in vacanza, e state correndo in modalita’ giapponese da una città all’altra, tra un aereo e l’altro, non scordatevi di iniziare le vostre giornate con un brunch, perchè anche questo è Australia: relax, take it easy, godetevi il vostro caffe’ e decidete che fare della vostra giornata. Avete tutta la giornata e il resto della settimana per fare le corse ;)
(e non trascurate il risparmio notevole del fare una colazione/pranzo ;) )

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EffeFemmina

Francesca V., 30 anni. Insieme a Francesco (la EffeMaschio) decide di mollare tutto e partire per un viaggio intorno al mondo...Ed è li che inizia l'avventura che raccontiamo in questo blog... ;)

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1 Response

  1. meg scrive:

    Mi hai ricordato i cornetti salati di Cornelius. gnam gnam

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