Surfando sul divano…

ok ok è il momento di ammetterlo, abbiamo fatto couch surfing…:)

A Sydney, per la prima volta in vita nostra, abbiamo deciso di provare questa fantastica esperienza del couch surfing. Letteralmente “surfare sul divano” non è altro che un modo di viaggiare,  in una comunità mondiale dove chi può offre una sistemazione ad un perfetto sconosciuto, nella propria casa…questa sitemazione può essere un divano, una stanza, o più semplicemente un tetto sotto cui stare.

E’ un pò difficile accettare una cosa del genere vero? Permettere ad un perfetto sconosciuto di pernottare a casa tua o, peggio, dormire una notta a casa di qualcuno che non si conosce. Tutte le paure nascoste nel nostro inconscio vengono fuori pensando al couch surfing, film dell’orrore dove chi ti ospita è in realtà un serial killer che scuoia le proprie vittime per poi mangiarle mentre la vittima è ancora cosciente, oppure un ospite un pò strano che di notte entra nel tuo letto per bloccarti e…e qui ognuno può immaginare la propria storia dell’orrore a seconda del repertorio di film visti durante l’adolescenza. Non nascondo che anche io ho immaginato le mie storie dell’orrore, che è meglio non raccontare visto il mio repertorio molto ampio di film horror…

Fatto sta che durante il nostro viaggio in indocina, ed in particolare durante la nostra traversata del Vietnam sul bus più pazzo del mondo, incontriamo due ragazze cinesi, una delle quali ci racconta che viaggia proprio utilizzando parecchio il couch surfing. E’ l’unico modo, ci dice, con il quale si incontrano persone del posto e, grazie a loro, si esce dai circuiti turistici e si vive realmente la città od il paese che si sta visitando. Si va a mangiare nei posti dove mangia la gente locale, si mangia quello che mangia la gente locale, si va nei luoghi che i locali frequentano, si ascolta la storia del posto da chi quella storia l’ha vissuta, o quella dei suoi genitori o dei suoi nonni. Questo perchè fare couch surfing non è come andare a dormire in un albergo: tra host (ospitante) e guest (ospite) ci si relaziona, si cena insieme, si passano delle ore insieme, si esce, si cucina, come tra vecchi amici. A DoppiaEffe brillano gli occhi, è proprio quello che DoppiaEffe vuole fare in questo viaggio intorno al mondo…Ed allora facciamo le domande che l’80% dei lettori di questo post vorrebbe fare: “Può essere pericoloso? Come fai ad essere sicura che la persona che ti ospita non è un serial killer? E se mentre dormi ti colpisce con un martello ai piedi come in “Misery non deve morire” ?(ve l’ho detto che il mio repertorio di Horror è abbastanza ampio e variegato…)La risposta è stata che lei lo ha fatto tante volte e non ha mai avuto esperienze negative, e neanche i suoi amici e neanche tutti gli host che la hanno ospitata. E’ come quando camminando per la strada ti casca un vaso con una pianta in testa…teoricamente ci sono delle probabilità, ma a chi di voi è mai capitato? ed a quanti dei vostri conoscenti?La nostra prima Host ci confesserà anche che grazie al couch surfing ha capito che in questo mondo crudele, per quanto crudele sia, il 99% della gente è buona e non bisogna togliere la fiducia a questa maggioranza solo per l’1% di gente cattiva. Altrimenti, in preda alle nostre paure da horror movie, renderemo questo mondo ancora peggio di quello che è adesso.

Decidiamo che ci dobbiamo provare anche noi. Ci iscriviamo al sito web (www.couchsurfing.com) ed iniziamo a mandare un pò di richieste in giro per Sydney. Iniziamo con coppie o persone che hanno dei feedback elevati (il sistema di feedback aiuta a capire con che tipo di persona hai a che fare). Per rendere più appetibili le nostre richieste offriamo in cambio del couch di cucinare italiano per cena (vorremmo cucinare anche per noi, perchè dopo thailandia ed indocina sentiamo il bisogno di preparare qualcosa di italiano).

Marrilyn, una signora molto gentile di Sydney, si offre di ospitarci per due notti: è una persona molto accogliente, ospitale, colta e simpatica, una grande viaggiatrice, con una storia molto interessante. Per parecchi mesi all’anno Marrilyn vive in Sicilia. Si, proprio in Sicilia. Ha viaggiato molto facendo WWOOFF  (Lavoro in agricoltura biologica in cambio di vitto ed alloggio, ma questa è un’altra storia :)) in Italia e la Sicilia le è piaciuta molto, tanto da rimanerci.

Abita in un quartiere molto bello di Sydney, tante casette basse con il giardinetto e ci da una bellissima stanza al secondo piano. La prima sera le prepariamo una carbonara, le facciamo vedere come si prepara ed il risultato è strepitoso. Rimaniamo a chiacchierare dell’Australia, dell’Italia, dei diversi modi di essere e di vivere. Ad esempio lei non si spiega perchè quando scoliamo la pasta apriamo il rubinetto dell’acqua fredda…magari tanto tempo fa poteva avere senso, ma al giorno d’oggi le tubature sicuramente non si sciolgono con l’acqua calda (a dire il vero non sapevamo cosa rispondere)…mentre lei ci racconta di come gli Australiani, educati al risparmi dell’acqua fin da bambini, diventano nervosi se qualcuno lascia il rubinetto del’acqua scorrere…usanze, modi di essere dovuti alle differenti culture ed esigenze delle diverse società, mescolati al vino rendono questa serata molto interessante. Poi di notte strani rumori, Marrilyn dice di stare tranquilli, ci sono delle strane rane nel giardino che fanno uno strano rumore per attrarre le femmine, come uno schiocco molto forte e poi di notte gli Opossum escono allo scoperto per cacciare e corrono sui tetti…Strane creature popolano le città di questo continente.

La seconda serata la passiamo a preparare la focaccia…mamma mia che buona la focaccia, era tanto tempo che non la preparavamo. Marrilyn si lecca i baffi ed anche noi! E si parla degli aborigeni, dell’immigrazione in Australia, del Vegemite, della sicilia e dei siciliani. Mezzo in inglese e mezzo in Italiano.E vogliamo parlare del ragno presente nella nostra stanza, catturato da Marrilyn? EffeFemmina le sarà perennemente grata per averle salvato la vita! (il ragno non era velenoso, ma fa niente….)…se fosse stato per EffeMaschio, il ragno starebbe ancora a penzolare dal soffitto….Incredibile come si possa creare un rapporto così intimo tra persone appena conosciute: è stato bellissimo (ed una grande lezione)  vedersi dare le chiavi di casa, con la più completa fiducia nei nostri confronti, quando noi avevamo dato ad alcuni amici il nostro recapito temporaneo in modo che qualcuno potesse avvisare la polizia in caso di scomparsa :)

Bello questo couchsurfing, ottima impressione e … grazie Marrilyn per averci accolto nel mondo del couchsurfing, non potevi farlo in modo migliore :)

IMG_3377.JPGIMG_3379.JPGIMG_3380.JPGIMG_3381.JPGIMG_3383.JPGIMG_3384.JPGIMG_3386.JPGIMG_3387.JPGIMG_3388.JPGIMG_3389.JPGIMG_3390.JPGIMG_3524.JPGIMG_3525.JPGIMG_3526.JPGIMG_3527.JPG

Commenti su Facebook

commento

You may also like...

11 Responses

  1. mdlle scrive:

    :-)) Troppo bello!

  2. Ivanna scrive:

    Ma non ho capito una cosa….ma avete pagato per stare da questa signora o è solo ospitalità reciproca di chi entra nel circuito? (sai com’è…penso sempre al business…)

    • EffeFemmina scrive:

      no no, non si paga, sei un ospite :)
      ti iscrivi al sito, e se vuoi puoi ospitare a tua volta, ma non è obbligatorio…non ti abbiamo detto che abbiamo dato disponibilità di casa vostra, visto che noi non abbiamo + una casa?? :P

  3. Ivanna scrive:

    Bè io avrò già voi come ospiti…e così abbiamo il pienone ahahaahhahahah!!!

  4. linda scrive:

    E’ meraviglioso il fatto che esiste ancora un modo di approcciarsi agli altri, così…. “meravoglioso”, però, lo dico i fidarn senso negativo!, perchè dovrebbe invece essere “normale”!fidarsi degli altri. Così dovrebbe essere il mondo, la vita! Io penso che abbiate fatto benissimo a partire per questo viaggio! Io e mio marito, che credo abbiamo più o meno la vostra età, abbiamo due bimbi piccoli…e quindi, per il momento, ci limitiamo a sognare attraverso i sogni realizzati degli altri…Però, anche io due mesi fa ho dato le dimissioni dal mio lavoro a tempo indeterminato, anche se lo stipendio di mio marito non ci tutela, propriamente, da un’eventuale piccolo o grande disastro economico (abbiamo qualcosa da parte, per ora, comunque)… E’ stata una scelta maturata per tutto l’anno dal mio rientro al lavoro dopo la maternità. Le voci intorno erano sempre del tipo: “ma un lavoro fisso, vicino a casa…”. Bè io e la mia famiglia, a causa di questo lavoro fisso, eravamo ormai immersi in uno stato di esaurimento fisso! Non voglio raccontarvi la rava e la fava, ma solo condividere con voi il pensiero che è proprio così: QUANDO L’URGENZA INTERIORE CHIAMA, SI PUÒ SOLO ASCOLTARLA!!!! e non può mai essere sbagliato!

    p.s. se mai rientrete in Italia, noi quattro vi ospiteremo molto volentieri (abitiamo in mezzo al verde piemontese)…per farci raccontare storie bellissime!! :)

    Linda

    • DoppiaEffe scrive:

      Grazie Linda!
      In questi mesi abbiamo incontrato tantissime persone che viaggiano con i figli piccoli…una coppia francese sta facendo il RTW con un bimbo di 4 anni e una di 8…una storia incredibile, ma se ce la fanno loro, magari prima o poi potrete partire pure voi, no? :)
      Quando torneremo in Italia ti contattiamo volentieri per incontrare te e il resto della famiglia!
      Un abbraccio, continua a leggerci e scriverci, ci fa un sacco piacere.

      PS: appena ritrovo il blog della famiglia francese te lo mando!

      • linda scrive:

        Leggo solo ora la vostra risposta… Grazie…manda pure l’indirizzo del blog..non si sa mai! venite, venite a trovarci…sarebbe un’avventura, per noi, il solo incontrare, voi, che state vivendo un’esperienza del genere! Vi leggo, quando posso! Siete forti!!!!!!!!!!!
        Linda&fam

  5. manu scrive:

    è una figata!!!!!ceeeeeee!!!!mi piace troppo!!!!
    a Berlino la scorsa settimana ho incontrato una coppia di pensionati sardi (Ierzu)..i quali oramai da parecchi anni viaggiano esclusivamente attraverso lo “scambio casa”…hanno girato tutta l’Europa…
    vorrei provare anche io…solo che lo “scambio casa” mi lascia un pochino dubbiosa…
    devo rifletterci sopra…
    certo…se avessi la seconda casa sarebbe magnifico…
    uffrssssss…..

    • DoppiaEffe scrive:

      Ma anche la prima casa! sai che figata viaggare aggratis? invece di perdere tempo a cercare alberghi…e poi, quanta gente riesci a conoscere così?
      Scrivi e racconta di Berlino, leggo su Facebook che ti sei innamorata.

Cosa ne pensi?