Interviste dal mondo

Una libreria piu’ o meno silenziosa, qualche moccioso che piagnucola. Un signore che rovista i DVD alle mie spalle. Il mio pc col browser aperto, ed io che fisso lo schermo, sguardo ebete ed esanime. Resoconto della mia attivita’ odierna: 9 CV inviati, 9 tab ancora aperti con altrettanti cv da inviare, altre 4 email con annunci da leggere e smistare. Ma la testa comincia a vagare…

Exciting opportunity. To be successful in this role. Communication skills.

Strategy. Team spirit. Experience. Agile. Great attitude. Liaising with.

Technical Junior Senior Process Analyt.  BAU tasks (?). Stakeholders.

La valanga di parole di ogni annuncio si confonde con quelle dell’annuncio precedente, perdo ogni ordine nella mia meticolosa attivita’ di  risposta ad annunci, il dito sposta il cursore da un tab all’altro, incerto ed impazzito, anche lui senza voglia. Il segnale e’ chiaro: la mia testa chiede una pausa. Potrei uscire ed andare al parco…peccato faccia un freddo della madonna ed il sole del weekend sia stato fagocitato da delle brutte nuvole scure. Potrei andare in una caffetteria a bermi un latte…ma l’abuso di cibo, alcool e caffe’ fatto nel weekend consiglia al mio culo di stare seduta su questa sedia, invece di ingerire altra caffeina e zuccheri. Potrei andare a mangiare un sushi roll, ed e’ probabilmente quello che faro’ in meno di 2 secondi. Ma prima, per alleggerire la testa, passo da un posto “di casa”: il blog di Antonia.

Io e Antonia non ci siamo mai conosciute di persona: lei ed EffeMaschio si sono conosciuti ai tempi della megamultinazionale schiavista, ma io e lei non ci siamo mai incontrate. In pochi mesi pero’ Antonia e’ entrata a far parte della mia famiglia di vagabondi. Un anno fa ero io a farla sognare, mentre insieme ad Effemaschio vagavamo per terre nuove e sconosciute e lei ed il suo Dux pensavano di lasciare tutto e partire anche loro, per un anno, in giro, lontani, liberi. Noi raccontavamo della decisione di partire, della liberta’ dopo la decisione, raccontavamo della strada, di facce indigene, di scontri culturali, di sensazioni, raccontavamo col nostro modo naif il mondo che ci veniva incontro, e lei ci leggeva bramosamente, e ragionava sul cosa fare della sua, della loro vita. Un giorno ci ha scritto una bellissima email, e da li e’ cominciata una conversazione continua, ed e’ stato bello quando anche loro hanno deciso di partire,  e’ stato bello sentirsi dire di averli un po’ ispirati, e’ bello sapere di poter dare del coraggio agli altri con le proprie scelte.

Ora i ruoli si sono capovolti: il mio anno magico si e’ stabilizzato, la routine comincia ad attanagliarmi, mentre Antonia e’ nel pieno della sua bella esperienza, nel pieno del vortice di emozioni. Lei e The Dux sono a Brisbane, vivono la loro esperienza australiana con i motori al massimo, e ora si apprestano a partire per un viaggio di qualche mese. Il suo blog e’ adrenalina, e’ energia pura. Sono gli occhi di una donna innamorata della vita, che fa il pieno di vita. Di colori, di occhi orientali e non, di sapori, di esperienze. E racconta tutto in modo speciale, con la sua sensibilita’ femminile, e lo percepisci che dietro le foto, dietro il modo divertente di raccontare, c’e’ una donna che in questi mesi cresce, e ha scoperto di amare la vita piu’ di quanto non l’abbia mai saputo. E’ un flusso di coscienza in liberta’, ed il suo “Buongiorno Italia” finale mi fa sorridere, mi mette allegria.

Raramente ho capito perfettamente cosa provi un’altra persona, come in questo caso. Le paure, la voglia di cercare se stessi e dirsi di si, la voce che ti chiama, la tua testa che cerca di districarsi e trovare una strada, il mondo che ti parla con una voce suadente, e tu che vorresti capirlo nella sua interezza. E ora che la voce che mi guidava si e’ un po’ infiacchita, leggere il blog di Antonia mi da energia, il sole di Brisbane che sprizza da ogni angolo del suo blog mi riscalda, in questa fredda Melbourne che va incontro all’inverno. Mi ricorda che e’ sempre estate, da qualche parte, che il sole splende sempre per chi vuole vederlo splendere. Mi ricorda che stare qui non e’ routine, che l’Australia e’ parte del mio anno magico, mi ricorda di tenere gli occhi aperti e continuare a guardare con meraviglia quello che mi circonda. Mi ricorda la spinta che mi ha portata qui, a testa in giu’, dopo aver attraversato 16 paesi, dopo essermi riempita occhi e cuore del mondo.

Ieri lei guardava al mondo in un modo nuovo attraverso i miei occhi, oggi io guardo al mondo in un modo diverso attraverso i suoi occhi. E‘ come se una corda fatta di voglia di vivere in un modo nuovo fosse passata da una mano all’altra, scivolasse in avanti…perche’ la voglia di liberta’ non si puo’ fermare, nonostante la routine, nonostante la quotidianita’….e noi siamo le mani per farla scivolare, per farla vivere. Godetevi i preparativi del vostro viaggio, goetevi ogni dubbio e incertezza, perche’ renderanno piu’ saporita la liberta’ che avrete guadagnato ci sarete solo voi due, due zaini e la strada. Ci vediamo presto a Melbourne, vi aspetto :)

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EffeFemmina

Francesca V., 30 anni. Insieme a Francesco (la EffeMaschio) decide di mollare tutto e partire per un viaggio intorno al mondo...Ed è li che inizia l'avventura che raccontiamo in questo blog... ;)

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2 Responses

  1. Mela scrive:

    Carino il blog di Antonia, lo seguirò ;)
    Pensavo una cosa: abbiamo tanto criticato la “megamultinazionale schiavista” …. e invece guarda quanti sogni ha finanziato ;D

  2. antonia scrive:

    Francesca, mi sono commossa … e giuro non mi capita spesso!
    E’ vero … voi siete stati aria pura per me lo scorso anno
    … ci vediamo presto a Melbourne amica di penna :D
    un abbraccio
    anto

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