La Piana (martoriata) delle Giare - Flip Through The World

La Piana (martoriata) delle Giare

30 Gennaio Partiamo da Luang Prabang verso Phonsavan, dove vogliamo visitare la Piana delle Giare: sul minivan incontriamo 2 ragazze ticinesi simpaticissime, e’ strano parlare in italiano in mezzo alle montagne del Laos! La strada verso Phonsavan e’ a dir poco scary: ogni tanto una buca mi sveglia, do 1 occhiata fuori dal finestrino…e penso che e’ meglio tornare a dormire :D Camminiamo con la scarpata accanto, in strade semi distrutte, ogni tanto mucchi di pietre accatastate a bordo strada a testimonianza di una strada spazzata via dall’acqua. Ogni tanto un villaggio, col suo carico di umanita’, emerge tra la polvere delle strade…fame e polvere, non hanno altro. Attorno, tutto attorno, le montagne e la jungla, bellissima. Phonsavan e’ un posto davvero terribile, la sensazione e’ di arrivare nel Far West, mancano solo le porte del saloon, ma il posto ci serve solo come punto di appoggio per visitare la zona attorno. Dopo esserci sistemati nel nostro ostello da 1000 e una notte (6 euro per una doppia…) ce ne andiamo a cercare il modo per esplorare la zona: vorremmo prendere uno scooter per andare a visitare le varie vecchie basi militari, ma visto che il terreno e’ pieno di ordigni inesplosi (UXO), visto che le basi sono distanti e non indicate sulla mappa, preferiamo fare il tour con un’agenzia che la sera proietta un documentario sulla storia del paese. Il giorno dopo il nostro amico ci accompagna in giro: non ne e’ felice, e’ in mocassini bianchi perche’ la guida vera non si e’ presentata, gli tocca accompagnarci! Per noi e’ meglio: ha lavorato alla preparazione del documentario (prodotto dal padre insieme ad una società tedesca), il suo orecchio sinistro e’ fuori uso a causa di una mina esplosagli vicino mentre col padre ripulivano un’area della Piana delle Giare dagli UXO, ha lavorato con delle ONG che puliscono il territorio, e’ il nostro uomo! La piana delle giare è un posto incredibile, una distesa immensa di giare di pietra enormi. Nessuno sa come siano finite la e perchè… Forse non tutti lo sanno ma il Laos è il paese più bombardato della storia, pare che siano state sganciate più bombe  qua, dagli americani durante la guerra del vietnam, che nella germania e nel Giappone insieme durVietnam seconda guerra mondiale. Molte più bombe anche del martoriato Vietnam. Il perchè è facilmente spiegato, gran parte dell’Ho Chi Minh trail (l’insieme di percorsi nella giungla che permetteva ai Vietcong di portare viveri e munizioni ai loro commilitoni che vivevano nelLAOSiungla del vietnam del sud) passava proprio per il Laos. La CIA ha pensato bene quindi di costruire una base militare segreta tra le montagne del LAOS. Una base che formalmente non è mai esistita e da cui il documentario che poi abbiaVietnamonato prende il titolo “The most secret place on earth”.  Questa base è stato uno degli aeroporti militari più usati nella storia della guerra del Vietnam.  Se volete saperne di più ecco il link al documentario che abbiamo visto (su youtube) (vi consiglio vivamente di vederlo per intero, è molto toccante). Noi lo vediamo la sera: agghiacciante scoprire cosa e’ successo tra queste montagne, agghiacciante. Perche’ e’ ovvio che il loro punto di vista non e’ imparziale, che raccontano la storia in un certo modo…ma come non si puo’ solidarizzare con questa gente, anche se fosse vero solo un quarto di quello che ci raccontano? Il documentario contiene pezzi di filmati della CIA, e interviste aiVietnam generali, spie e persone implicate nella guerra segreta…ci si e’ aperta di fronte una pagina di storia a noi sconosciuta, perche’ questo non e’ il Vietnam, il cinema non ha mai cagato la tragedia di questo popolo, e probabilmente i libri di storia non gli dedicano troppo spazio. E poi la minoranza (o hilltribe) degli Hmong, che hanno combattuto a fianco degli americani sacrificando quasi il 10% della loro popolazione per combattere i Pateth Lao (i comunisti del Laos); peccato però che i comunisti del Laos abbiano poi vinto ed, ovviamente, hanno iniziato a reprimere la minoranza Hmong. Molti sono riusciti a scappare negli Stati Uniti, altri sono rimasti e sono ancora li che combattono contro il governo… Il Laos è stato bombardato alla grande con qualsiasi tipo di bomba, comprese le cluster bombs (bombe a grappolo), il napalm e l’agent orange, un potentissimo pesticida in grado di distruggere ogni forma di vita animale e vegetale  nell’arco di kilometri e kiometri (utilizzata per distruggere la giungla nascondeva i vietcong). è stato stimato che circa il 30% di queste bombe è rimasto inesploso… è grottesco andare in giro per i villaggi e le case della zona e scoprire che parti di bombe e missili vengono utilizzate dalla gente come fondamenta delle loro abitazioni, vasi per i fiori, recinti. Il metallo delle bombe è pagato bene da queste parti quindi la gente del luogo e soprattutto i bambini continuano (dopo quasi 30 anni) ad andare in giro a recuperare i frammenti dei missili, che molto spesso si rivelano essere UXO ed esplodono non appena toccati… un sacco di gente muore o rimane mutilata ogni anno a causa di ciò, soprattutto i bambini. Esistono delle ONG che si occupano di portare avanti programmi di messa in sicurezza degli appezzamenti di terreno, pulendo metro per metro la terra con i metal detector e facendo esplodere gli UXO, disattviando le mine. Questo dovrebbe aiutare la gente a non morire più ed a riprendere il controllo di alcuni appezzamenti di terreno per l’agricoltura (alcuni contadini non coltivano parte della terra perchè hanno paura degli ordigni inesplosi) LA nostra guida ci dice che le ONG più’ famose sono una truffa: niente di nuovo sotto il sole! prendono finanziamenti e donazioni, e questi soldi finiscono in mazzette nelle tasche di qualcuno…in compenso pare che chiedano i soldi per pulire il terreno alla gente…2 dollari al metro quadro…e chi li ha?? Ci dice di aver lavorato con loro, si occupava dei dati: sostiene siano falsi, ogni anni gli stessi, con qualche variazione di latitudine e longitudine dei siti. Dove sta la verita’? Impossibile saperlo…penso esattamente nel mezzo. Ci porta a vedere le grotte dove si rifugiavano le persone durante la guerra,  dove la gente ha vissuto anche 5anni (tipo suo padre, che era bambino) per scampare ai bombardamenti giornalieri degli americani che non risparmiavano niente e nessuno. Una delle grotte era un ospedale: il pavimento e’ coperto di fiale di penicillina, in una sala remota c’e’ un pezzo di artiglieria americana, probabilmente portato qui per usarlo come letto di ospedale. In una nicchia delle lattine di cibo in scatola americano utilizzato dai soldati che venivano paracadutati in questa zona e trovavano rifugio in queste grotte, e poi un budda, enorme, scoperto da poco e molto antico. Ci fa fare i vietcong, ci dice ridendo prima di farci strisciare nei cunicoli…sono piccoli per EffeFemmina, EffeMaschio rischia di restare incastrato :D Una grotta è stata presa in pieno da un missile americano. Circa 350 civili, che vi si nascondavano sono morti come topi. E poi le colline devastate dagli agenti chimici (agent orange), i crateri delle bombe in mezzo alle risaie, le bombe usate nelle case, una bella fabbrica della seta con tanto di vermi inclusi, le piste di atterraggio della vecchia base trasformata in strada principale di un villaggio, i terreni appena sminati (la terra e’ fresca) con ancora i segni di bomboletta blu ad indicare la presenza di ordigni, le aree recintate col filo spinato accanto al villaggio, dove nessuno dovrebbe entrare, e dove invece i bambini stanno giocando e probabilmente cercando scrap metal da rivendere. Saliamo su una di queste colline, vediamo attorno a noi crateri di bombe fatte esplodere da poco. Ed è in questo momento che ci rendiamo veramente conto di cosa significa camminare su di un campo minato. Avere la sensazione che ogni passo potrebbe essere l’ultimo… è tremendo, dei brividi percorrono il mio corpo Da Phonsavan partiamo in direzione Hanoi, ma questa e’ 1 altra storia, e la conoscete gia’ :) Ecco alcune delle foto che abbiamo fatto:

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2 Responses

  1. paola scrive:

    Davanti a queste cose mi rendo conto che siamo nati davvero nella parte migliore del mondo. Bisognerebbe avere l’accortezza di pensarci piu’ spesso. .

  2. tuttolaos scrive:

    La piana delle giare e’ uno dei siti archeologici piu’ interessanti di tutto il sud est asiatico http://www.tuttolaos.com/laos-piana-delle-giare-tuttolaos/

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