Equilibri

In tanti mi hanno chiesto dove vorrei vivere, dopo aver visto sedici paesi diversi. Da nessuna parte, rispondo. Forse mi terrei il mio vecchio, anacronistico, inefficiente, terribile paese, in fondo. Secondo me non esiste il paese perfetto, non esiste la terra promessa.

I paradisi tropicali non sono un paese in cui vivere. Io in una dittatura non ci vorrei vivere (come a Singapore, o ad Hanoi). E manco in una città finta come Dubai. Io ho bisogno di sapere di essere libera, ho bisogno di sentirmi parte della società, non di un gruppo esclusivo che vive alle spalle dei più. E se mi fa schifo la corruzione italiana, perché mai dovrebbe andarmi bene quella messicana? Perche’ dovrei stare a disagio vedendo i nostri campi rom e baraccopoli, ed invece dovrei esserne indifferente a Bangkok? Perche’ dovrei interessarmi della vita politica in Italia, e disinteressarmi socialmente appena messo piede fuori dai confini nazionali, preoccupandomi solo del mio personale star bene?

Penso all’Australia, a questo grande paese civile pieno di scheletri nell’armadio. E mi dico che no, nemmeno questo non è il paese perfetto, nemmeno questa è la terra promessa.

Mi disturba la questione aborigena. Mi disturba chi ti fa lavorare in nero, nella peggiore tradizione italiana e greca. Mi disturba chi sfrutta i ragazzi del working holiday, approfittando del loro bisogno di lavoro. Mi fa schifo chi approfitta di un altro essere umano, che sia in Cile, in Africa, a Cuba, in Italia, o nella civilissima Australia. Mi disturba la politica che cerca voti alle spalle dei rifugiati e delle boat people: la politica che invece di creare integrazione, crea odio e fomenta il razzismo. Mi disturbano i media complici di questa politica, controllati da un solo uomo (R. Murdoch) che ha il potere di influenzare politicamente il governo di uno (in realta’ di piu’) paesi.

Non mi sono mai stati simpatici  quelli che a loro va tutto bene, e poi improvvisamente cambiano lavoro, casa, città e cominciano a sputare veleno, perchè in realta’ non andava bene nulla, ma avevano troppa vergogna di dirlo: ecco, io non sono cosi, io sono l’opposto. Io mi lamento continuamente, per me non va mai bene nulla, critico e passo al setaccio ogni cosa. Maledetta capacita’ d’analisi! E quindi voglio vedere quest’Australia con l‘occhio piu’ critico possibile, perchè non mi va di farmi fregare, di cadere anche io nella trappola del tutto perfetto.

Quindi studio, leggo, cerco di capire questo enorme paese attorno a me. Le miniere, la carbon tax, il sistema sanitario, l’energia green e la CO2…voglio capire cosa è meglio e cosa è peggio. Perche’ se è vero che mediamente funziona tutto meglio rispetto a come siamo abituati, è anche vero che le nostre aspettative sono molto basse…. Sentire gli olandesi dire “mah non è che funzioni proprio tutto qui…” è un punto di vista totalmente diverso, rispetto a noi, no? E poi penso che meglio del Raccordo Anulare sia praticamente quasi tutto, e non ci sia bisogno di venire in Australia per trovarlo.

Quando parliamo di questo con EffeMaschio, lui mi sfotte e mi dice “ Povera, deve vivere in Australia, dove deve andare ogni giorno a prendere l’acqua dal pozzo, camminando km. Con le zanzare che portano la malaria, senza comodita’”. Simpatico :)

Perchè sono qui, allora, direte! Ma io sono contenta di stare qui, perchè mi piace provare, mi piace scoprire, mi piace capire. E si capisce viaggiando, sbattendoci il muso sulle cose. Non penso di essere nel peggior paese del mondo, ma neanche nella terra promessa. Voglio capirlo questo immenso paese che oggi comincia ad entrare nella crisi da cui è riuscito a stare fuori per anni. Questo paese che si chiude sempre di piu’, progressivamente, che cerca di difendersi, ma forse si indebolisce, visto che la sua ricchezza è arrivata anche grazie a chi è arrivato a dare una mano dall’esterno. Per questo articoli come quello visto qualche giorno fa, intitolato “Australia, il paese piu’ felice del mondo”, mi fanno sorridere: perchè chi l’ha scritto l’ha fatto dall’esterno, con occhi sognanti, senza prendersi la briga di venire a farci un giro. No, non riesco a fare una classifica della felicita’, non riesco a mettere in fila i paesi in cui vivere, perchè sono convinta che puoi stare bene ovunque, quando hai raggiunto il tuo equilibrio, la perfezione ti sembri di vederla fuori quando sei in armonia nella tua testa.

[Per questo sto facendo yoga, per aiutarmi a trovare un equilibrio interiore. Per aiutarmi a svuotare la testa, e concentrarmi solo sul respiro, sul peso che cade sui talloni, sulle cosce che spingono verso l'alto, e sento il mio corpo che cresce, e si espande. E anche se ancora non riesco a fermare la testa, anche se quella va di continuo, prima o poi ci riuscirò, con pratica ed esercizio.]

Perchè dipende da cosa cerchi. Perche’ dipende da cosa vuoi essere, e dalle cose su cui accetti di passare sopra (democrazia? Mancanza di diritti? Razzismo? Disparita?) pur di vivere nel tuo equilibrio.
Insomma, studio, e cerco di capire. E per fortuna in Australia l’acqua arriva a casa, non devo andare al pozzo a recuperarla ;)

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EffeFemmina

Francesca V., 30 anni. Insieme a Francesco (la EffeMaschio) decide di mollare tutto e partire per un viaggio intorno al mondo...Ed è li che inizia l'avventura che raccontiamo in questo blog... ;)

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2 Responses

  1. Giorgio scrive:

    Ciao!!!

    tornato dal lavoro aggiorno il mio “update scanner” di firefox e mi trovo un vostro nuovo post …. in questo periodo devo dire effefemmina ha una vena da scrittrice particolarmente feconda……… però, dopo aver letto, non riuscivo bene a comprendere quale fosse il messaggio di fondo e ho lasciato che il mio cervello elaborasse anzi analizzasse il contenuto. Ad un tratto la folgorazione….che mi porta ad invitarvi ad ascoltare questo : http://www.youtube.com/watch?v=uMKPUZ-I_Sw

    con simpatia :-)

    Giorgio

    • EffeFemmina scrive:

      Ahahahaha Giorgio, mi hai fatta morire dalle risate! grazie :)

      Per me il messaggio di fondo e’ che non esiste un paese perfetto, che tutto dipende da come stiamo noi, non si puo’ stilare una lista di paesi piu’ felici degli altri….e personalmente vorrei evitare di fare il classico italiano malato di esterofilia che tuttp fuori e’ bello e buono, mentre da noi sono tutti cattivi. Per questo il mio obiettivo e’ dimostrare che l’Australia non e’ il paese piu’ felice del mondo!

      No, scherzo, non e’ questo il mio obiettivo :) Il mio obiettivo e’ capire, umilmente, questo paese, come ho cercato di fare quando eravamo in viaggio con tutto quello che mi trovavo di fronte. Non l’ho mai sognato, quindi penso di approcciarmi all’Australia in un modo diverso da altri conterranei che sono passati da queste parti. Cerco di togliere le barriere di diffidenza e i miei pregiudizi, e capire cosa ci sia di veramente bello.

      Grazie per continuare a leggerci! Ti abbraccio,
      EffeFemmina

      PS: adoro Carmen Consoli…eh si, la canzone rende perfettamente :)

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