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Suerte Mexico!

29 Giugno 2012

Oggi e’ stato l’ultimo giorno di campagna elettorale: domenica 1 Luglio il Messico andra’ al voto per decidere il suo nuovo Presidente, e rinnovare governatori e sindaci. Dicono siano le più’ grandi elezioni della storia del paese, per numero di seggi da riempire.
4 candidati principali. Il partito dell’attuale Presidente si presenta con una mujer, Josefina Vazquez Mota. Il PRI si presenta con Pena Nieto, la sinistra con Andres Manuel Lopez Obrador, e i Verdi con un altro candidato.
Le citta’ sono invase di manifesti: non solo muri, ma anche i taxi, i ristoranti, le facciate delle case. Abbiamo beccato almeno 3 comizi in tre sere diverse. Oggi, giornata di chiusura, in questo piccolo pueblo ai confini della realta’ in in mezzo alla jungla e vicino al confine col Guatemala, abbiamo assistito a tre sfilate diverse, di altrettanti partiti.
Pena Nieto e’ il favorito: giovane, sposato con una famosissima attrice di telenovelas, sorride da ogni cavolo di muro. Sara’ che mi ricorda un certo Silvio, ma mi sta sul culo. E’ evidente la disponibilita’ di mezzi economici, vista la pubblicita’ spietata con ogni mezzo: magliette, brochure, palloncini per i piccini, tazze per bibite take-away, bandiere a non finire. E non posso nemmeno entrare su YouTube senza che la sua faccia mi continui a  disturbare:

I suoi sostenitori hanno sfilato poco fa, in un lungo corteo strombazzante di pick-up, con i cassoni carichi di gente urlante. Ad aprire la fila un candidato locale, che dal suo cassone salutava la gente per strada, in preda a un’eccessiva immedesimazione col Papa, probabilmente. Fatevi una risata, la campagna elettorale si fa con ogni mezzo, antico e moderno:

Il partito attualmente al potere, il PAN, candida una donna, la Josepina: sorridente in ogni cartello, a noi sembra un gran segno di civilta’ candidare una donna alla 1carica del paese, abituati negli ultimi anni ai curriculum in cui devi fare la lap dance nuda per fare il Consigliere Regionale. Il Presidente attuale e’ in mezzo a una bufera a causa della violenza che sconvolge il Nord del Paese: secondo un osservatore tedesco, quello che passa nel paese e’ paragonabile a una guerra. Il Presidente ha adottato la linea statunitense di opposizione forte e con le armi ai narcos, cosa che ha portato diversi narcos in galera: così le bande rimaste lottano per il controllo del territorio, e alzano il livello dello scontro coinvolgendo sempre più’ civili, e giornalisti.
Qualche malisiozo ha visto visto la visita del Papa, che ha parlato dell’importanza della lotta alla violenza, come spintarella al PAN, in un paese in cui 83% e’ cattolico.
Il candidato di sinistra, Obrador, e’ un vecchietto arzillo che un messicano ha definito “il Fidel Castro messicano”. Pare stia dietro Pena: secondo alcuni sondaggi a poca distanza, secondo altri staccato di 10 punti percentuali. Alle scorse elezioni era in corsa per la Presidenza: perse per pochi voti, e denuncio’ brogli elettorali, ma le schede non vennero mai ricontate. Si genero’ un casino nel paese, con la gente in piazza a protestare.
Forse e’ per questo che Oscar, il portiere dell’albergo, ci dice sconsolato che ” Vince sempre il partito che non ha vinto”.
La rassegnazione di Oscar e’ comune a molti: si teme un astensionismo alto, per cui la gente e’ bombardata con inviti per presentarsi alle urne domenica. Cartelli nei negozi e per strada, c’e’ pure una canzone, peccato non riesca a trovarla su YouTube, è troppo divertente!

La gente di Obrador ha sfilato a piedi, niente macchinoni, pero’ vestitit con i loro abiti migliori: bandiere, e cantavano uniti “El pueblo unido jamas sera vencido”. Commovente (soprattutto considerando le brutte notizie che arrivano dalla Bolivia, dove sembra che la polizia si voglia mangiare la parola del pueblo).
Narcotraffico. Corruzione. Questi i temi principali sul tavolo. Oggi ho visto un cartello che ricordava che vendere il voto e’ illegale, con tanto di foto di 2 persone condannate per tale motivo. Ed e’ notizia di oggi il ritrovamento di una sede del PRI dove si confezionano pacchi di cibo e generi di 1necessita con volantini di Pena Nieto all’interno…squallore!
Il PRI ha governato 70anni, “dittatura” finita nel 2000: in tanti temono il ritorno ai tempi bui, a conosciute brutte abitudini di corruzione, censura e limitazione della liberta’ di stampa, tanto che Nieto deve dichiarare “Sappiamo governare in democrazia.” No comment.

Un appello al controllo dei brogli elettorali compariva oggi su un giornale gratuito: la chiamano Operacion Carrusel, consiste nel dare alla gente schede gia’ votate, facendosi dare in cambio una scheda bianca. Funziona cosi: un primo elettore va al seggio e imbosca una scheda, mettendo nell’urna un foglio bianco. Porta la scheda immacolata in una “casa de seguridad”, dove la scheda viene contrassegnata col simbolo sul partito giusto. Il secondo elettore si reca nella casa de securidad a prendere la scheda gia’ votata, e si reca al seggio. Qui scambiera’ le schede: inserira’ nell’urna la scheda pronta, e riportera’ alla casa de seguridad una nuova scheda bianca, ricevendo in cambio del denaro (compenso variabile dai 500 ai 5000 pesos). Il gioco continua in questo modo, riuscendo a far votare in modo controllato centinaia, forse migliaia di persone. L’appello sul giornale invitava i cittadini a vigilare sulle frodi, per avere delle elezioni con un risultato qualsiasi, ma veritiero e non truccato. A me vengono in mente i nostri pacchi di pasta, e i voti filmati col cellulare, e le matite copiative fasulle, e sempre più’ mi convinco che siamo anche noi il Terzo Mondo.

In questi giorni c’e’ stato un incontro speciale tra l’ente pubblico che gestisce le elezioni e i partiti per garantire la sicurezza domenica quando saranno comunicati gli esiti: si vuole evitare quello che successe nel 2000, quando l’incertezza dei risultati porto’ alla marcia sulla Capitale. Obrador e il suo partito PRD han messo su una rete parallela di controllo per il conteggio dei voti, e, affare ancora più’ triste, 91 osservatori stranieri supervisioneranno le elezioni per evitare episodi di corruzione e conteggio errato voti.
Possiamo chiedere il loro intervento nelle nostre prossime elezioni?

In ogni caso…suerte Mexico, noi incrociamo le dita contro l’uomo sorridente che non ci piace…speriamo bene!

PS: l’immagine in evidenza dell’articolo dice “In Messico crediamo che uno statista sia un candidato che riempie gli stadi”…è geniale!!! chissà se i Messicani sanno che noi in Italia pensiamo che sia uno che compra giocatori di calcio 😀


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EffeFemmina

Francesca V., 30 anni. Insieme a Francesco (la EffeMaschio) decide di mollare tutto e partire per un viaggio intorno al mondo...Ed è li che inizia l'avventura che raccontiamo in questo blog... ;)

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2 risposte

  1. Mela ha detto:

    Ogni mondo è paese: avevo letto che la questione della scheda già votata l’hanno fatta anche in Italia.. i voti venivano “comprati” a 50euro…. indovinate quella volta chi vinse? 😉

  2. EffeMaschio ha detto:

    E vince Pigna Nieto! Continua a dire anche post elezioni che non sarà la stessa solfa del passato….ma…vediamo un pò che succede.

    PS faceva un pò strano ieri vedere la polizia in assetto antisommossa all’ingresso del seggio durante lo spoglio elettorale…

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