I nomadi australiani

Che gli australiani fossero un pò svitati lo avevamo capito, ma questo non potevamo proprio immaginarlo…

Incontriamo una coppia di pensionati Australiani. Siamo a cena in un “ristorante” (leggi bettola) ad Ayutthaya (Thailandia), in attesa di perndere il treno delle 23.30 che ci avrebbe portato verso Pitsanulok, per poi, via bus, raggiungere la famosa Sukothay.

Iniziano a parlare con noi dal tavolo accanto e subito ci invitano al loro tavolo dove è seduta anche la proprietaria thailandese del locale con un’amica. Bevono wiskey, wiskey thailandese (forse non tutti lo sanno ma il thailandia si producono 7 diverse marche di wiskey), buono ci dice l’australiano. Wiskey&soda con ghiaccio. Ce lo offrono. Per una frazione di secondo pensiamo che il ghiaccio potrebbe crarci problemi intestinali, perchè non sappiamo l’acqua da dove provenga, poi riflettendo concludiamo: “sti cazzi” e beviamo con loro…

La thailandese stava raccontando una storia che non avevamo all’inizio capito. Alla fine ce la racconta daccapo dall’inizio. Qualche sera fa era andata con la cugina ed il ragazzo della cugina in un locale ed aveva bevuto fino a tardi con loro, il marito non era voluto andare con lei. Ritiratasi a casa verso le 3, un pò brilla, inizia una lite furibonda con il marito che le da un cazzotto in faccia (ci mostra l’occhio un pò annerito). Lei di risposta aveva preso una bottiglia di vetro ela aveva spaccata sulla testa del marito, facendolo sanguinare. Ride di gusto, è un pò grassoccia; l’australiano è molto divertito da questa storia ed ogni tanto finge di avere paura che la thailandese spacchi la bottiglia del wiskey anche in testa a lui e ride a crepapelle. La EffeFemmina, da sempre femminista, reputa che la donna thailandese è diventata uno dei  suoi idoli, soprattutto quando la donna racconta che lei ha deciso di non darlgliela al marito per almeno due settimane. Dice che il marito ogni tanto prova ad abbracciarla nel letto (dormono nello stesso letto sui bordi e non parlano dall’evento del cazzotto & bottiglia). Ma lei niente.

E’ la volta della coppia australiana, ci raccontano che sono emigrati con un bambino piccolo quando avevano circa 30 anni dagli UK a Perth. Hanno trovato un lavoro e fatti altri figli e costruito una casa bellissima facendo molti sacrifici. Alla fine, quando oramai i figli erano diventati grandi e loro in pensione decidono di vendere la casa ed acquistare un camper. Come gli aborigeni che prima di loro vagabondavano per il bush australiano seguendo le “vie dei canti” , strade percorse dai loro antenati e tramandate di generazione in generazione,anche loro adesso vivono come nomadi girando per tutta l’australia con il loro caravan. Dicono che in australia ci sono circa 2 milioni di persone (su 20 milioni in totale) che vivono in questo modo…

stanno per qualche settimana in un posto, poi, quando si sono rotti si spostano verso un altro. Incontrano un sacco di gente come loro per la strada e fanno amicizia. E così si godono la vita, ci tengono a sottolineare che mangiano dell’ottimo cibo che cucinano nel loro camper. Tagliano su altre cose, ma il cibo non si tocca, deve essere buono. “guud fuud, with vegetabols, mit…” dicono, frase che la EffeFemmina ripeterà ossessivamente durante tutto il viaggio divertita dall’accento spiccatamente british della coppia di nomadi australiani

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EffeMaschio

Francesco M., 31 anni, Informatico. Insieme a Francesca (la EffeFemmina) decide di mollare tutto e partire per un viaggio intorno al mondo...Ed è li che inizia l'avventura che cerchiamo di raccontare in questo blog... ;)

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6 Responses

  1. mica scrive:

    già vi vedo quando in pensione (seeeee, vi piacerebbe!!) andrete in giro per la Sardegna con il pulmino della volkswagen..:P..(non ho detto bari, perchè lì vi taglierebbero le ruote!)

  2. paola scrive:

    niente male, viva la pensione. C’è un solo problema: più si avvicina l’età anagrafica e più si allontana la pensione… chissà

  3. paola scrive:

    Magari, sarebbe bellissimo…. forse è solo un sogno però, in tal caso, non svegliatemi

  4. EffeFemmina scrive:

    Mamma non c’e’ bisogno di aspettare la pensione! L’Australia vi reclama presto :)

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