Relax in Similan Islands

L’ultima tappa nella Thailandia del Sud sono le Similan Islands, un piccolo arcipelago di 9 isole sperduto nel Mare delle Andamane, a 70 km dalla costa…non potevamo scegliere di meglio per chiudere in bellezza il nostro periodo di mare tailandese!

L’acqua è un incanto, chiarissima, così chiara che si riesce a intravedere il fondo anche a 30 metri di profondità. Il colore dell’acqua è indescrivibile…uno smeraldo, con una luce…non avevo mai visto il mare mosso, con i cavalloni, restare limpido e non cambiare colore!

La sabbia bianca, la vegetazione tropicale fino alla spiaggia, con la marea che nasconde e scopre pezzi di spiaggia a suo piacimento…e la notte il silenzio totale, interrotto solo dal rumore dei chicken crab, dei granchi giganti che vivono nell’entroterra dell’isola e usano le loro chele per attirare le femmine, facendo un rumore simile a quello della gallina.

La sensazione è un po’ quella di essere Robinson Crusoe sull’isola deserta.

Decidiamo di restare due notti sulle isole per godere appieno di questo incantevole posto, per rilassarci prima di buttarci verso Nord e verso il casino di Bangkok. Le ore migliori sono quelle dopo le 4 e al mattino presto, quando l’isola non è ancora piena dei turisti che arrivano con le barche dei tour giornalieri, e le spiagge diventano magicamente tutte nostre.

Al tramonto si va sul Sunset ViewPoint, dove dopo un po’ di sano trekking nella jungla si può ammirare il sole immergersi dentro il mare azzurro delle Andamane.

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Consigli:

  • una notte nelle isole è sufficiente;
  • se non riuscite a prenotare per tempo la tenda considerate che le tende sembravano abbastanza comode (forniscono un micro-materasso e il sacco a pelo): l’unico inconveniente può essere il caldo, visto che sono messe in una zona non ventilata…cercate di accapparrarvi quelle vicine alla spiaggia!;
  • il bungalow si prenota tramite questo sito; prenotando in settimana e non nei weekend si ha uno sconto del 30%;
  • se volete fare diving non prenotate il bungalow: le barche per il diving non attraccano nelle isole, si dorme solo a bordo;
  • valutate le Surin Island se volete fare snorkeling: ci hanno detto che i coralli sono migliori. Effettivamente alle Similan c’era poca roba, in quanto i coralli sono stati danneggiati dal caldo nel 2010 (l’acqua ha raggiunto una temperatura elevata);
  • la vostra migliore amica sarà la torcia, soprattutto se andate a vedere il tramonto :D
  • la barca ci è costata 2100 Bath, un prezzo superconveniente rispetto a quello pagato da altre persone: abbiamo prenotato tramite la nostra guesthouse a Khao Lak, l’Amsterdam Resort. Il proprietario è un olandese che vive da 20 anni in Thailandia (era un hippie, è arrivato durante uno dei suoi viaggi di mesi in giro per l’Asia): parla correttamente tailandese, e ci è stato di grande aiuto anche per prenotare il bus per Bangkok, nonchè per chiacchierare un po’ sul backpackeraggio e sulla Thailandia in genere;

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commento

EffeMaschio

Francesco M., 31 anni, Informatico. Insieme a Francesca (la EffeFemmina) decide di mollare tutto e partire per un viaggio intorno al mondo...Ed è li che inizia l'avventura che cerchiamo di raccontare in questo blog... ;)

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12 Responses

  1. carla scrive:

    …..ora mi pento di avervi chiesto più volte di pubblicare queste foto….è bellissimoooo…invidiaaaaaaaa…
    malefici abbronzati…e io qui color cera di candela..

  2. Giacomo scrive:

    *___*
    invidia!
    concordo con Carla, forse era meglio non vedere!

    p.s. saluti dall’albano!

  3. paola scrive:

    Comincio a pensare che ne sia valsa davvero la pena di mollare tutto per questo viaggio. In ogni caso BEATI davvero BEATI … meglio vedere, eccome….

  4. Mela scrive:

    Cavolo Frank.. con questo post, Licia Colò ti fa un baffo ;)

  5. Ivanna scrive:

    Ora anche io voglio andare in Thailandia :D
    Bellissime foto!! ma quella sottospecie di spaghetti cosa sono? e la fanta verde???

    • Mr Incredible scrive:

      Gli spaghetti sono noodles istantanei, li vendono in quei bicchieri. Basta metterci dell’acqua calda ed aggiungerci le bustine chimiche che ti danno ed il gioco è fatto. Cibo buono a basso costo visto che alle Similan costava tutto troppo e buona parte del cibo non ci piaceva (sai c’era SOLO la mensa del parco naturale, NON c’erano altri posti in cui poter mangiare…quindi o magnavi quello che ti proponevano loro oppure andavi di noodles… noi abbiamo fatto un pò ed un pò :)

      Ogni volta che chiedevamo la fanta ci chiedevano di che tipo e noi abbiamo capito solo dopo il perchè, esiste la fanta verde! eravamo curiosi e l’abbiamo provata. L’avessimo mai fatto…è una bevanda gassata al KIWI…il gusto era tipo medicina effervescente…bleaaaargh :)

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