Il Belpaese da down under

N.B.: chiedo scusa per l’utilizzo del blog con la pubblicazione di contenuto politico…ma devo scrivere da qualche parte!

Negli ultimi  dieci giorni mi sono sentita terribilmente in imbarazzo almeno tre volte:

  1. 1. spiegare a una colombiana e un australiano come è possibile che B. si candidi ancora. Ma, ancora peggio, come è possibile che lo votino ancora. Perché passi pure che lui si ricandidi, ma che prenda pure voti è un altro paio di maniche.
  2. 2. spiegare a due couchsurfers svizzere che hanno appena ucciso la 5 donna da inizio anno (e se non sbaglio,  nel frattempo, siamo arrivati alla 6°), e l’anno scorso ne hanno ucciso 115, una ogni 3 giorni. Non al Sud, devo precisare, che loro credono arretrato e pieno di banditi (ah, gli stereotipi duri a morire!). In tutto il paese, in questo non esiste questione meridionale. Ah, noi non dobbiamo guardarci le spalle per strada dal molestatore di turno: col nostro boia, noi ci dormiamo o abbiamo dormito insieme. In genere ci facciamo sesso, noi, col nostro boia. Non abbiamo bisogno delle telecamere di sorveglianza per strada, dovrebbero mettercele nelle camere da letto.
  3. spiegare a una colombiana, un australiano e uno spagnolo come sia possibile che si possa, a distanza di quasi un secolo dall’inizio del ventennio fascista, pensare che l’unico errore del fascismo sia stato allearsi con Hitler. E dirlo il giorno della memoria dell’Olocausto.

Ora, la mossa elettorale di B. è chiara: è un uomo disperato, interessato solo ad entrare in Parlamento per continuare a stare aggrappato al potere il più possibile, chiaro che vada alla ricerca dei voti della destra estrema che non sa più a chi rivolgersi. Ma quello  che spaventa di più è il rigurgito fascista giovanile, i commenti terribili che vedo su Facebook che inneggiano al duce.

Mi viene in mente il Cile. Un paese ancora diviso tra chi è pro e chi contro Pinochet. E già li mi sembrava assurdo sentire della gente dire “ Ma il Cile è diventato un paese importante, l’economia cresceva”. Chiaro: elimini il Parlamento ed ogni forma di opposizione, fai le leggi che vuoi, gestisci ogni cosa, in più ad ammazzare un presidente democraticamente ti ha aiutato la CIA…ci mancherebbe che manco funzioni l’economia, e che non girino i soldi, in un paese cosi! Controllato dalle oligarchie militari e finanziarie (che nel caso del Cile sono esattamente la stessa cosa). I morti? Quelli, per qualcuno, sono una cosa di poco conto, di fronte al progresso del paese. Tanto erano comunisti. Aberrante pensare che l’uccisione di un Presidente, di migliaia e migliaia di giovani, studenti, cittadini normali, la detenzione e la tortura inflitta a tanti altri non siano nulla di fronte al PIL che cresce. Questa è evoluzione?

E noi ripetiamo questo schema. Solo che abbiamo la memoria più corta,  perché non ci ricordiamo che in guerra il fascismo ci aveva già portato in Africa, a cercare di costruire un Impero…nello stesso momento in cui cominciavano i movimenti di liberazione dal colonialismo, noi arrivavamo in ritardo di due secoli per farci l’impero! E mi fa sorridere, ma non troppo, leggere che ancora si parli di ‘sta cazzo di bonifica dell’agro pontino…siamo un popolo ignorante, e i rigurgiti fascisti nei giovani confermano l’impoverimento di contenuti del nostro sistema educativo. Invece di preparare persone che siano capaci di affacciarsi nel mondo di domani, che vuol dire Asia e Cina, le nostre giovani generazioni sono chiuse ad elogiare i miti (o incubi) dei nonni, ancora a parlare se fosse più cattivo Stalin o Mussolini. Ecco, questa è una gioventù che non può portare da nessuna parte, che non è in grado di trainare un paese che vuole fingersi moderno (ma credetemi, a volte sembriamo noi il “terzo mondo”). E poi ci lamentiamo della stagnazione economica? La nostra è una stagnazione culturale, educativa, sociale, quella economica è il male minore!

Siamo ancora a parlare di B., vent’anni dopo, ancora lui protagonista indiscusso della scena. Ancora a parlare di Mussolini, 90 anni dopo. Noi abbiamo seri problemi a chiudere i conti col nostro passato. Vedo la Merkel che dice che la Germania avrà una responsabilità perenne nei confronti dell’Olocausto, e mi vergogno.

Vedo la Merkel, e penso quanto tempo ancora dovremmo affidarci alle odiose quote rosa, per avere un numero di donne nelle liste, in Parlamento, nei CDA, nelle aziende, che sia pari a quello di un paese che aspira a stare nel G8. Noi che le donne le releghiamo ai ruoli secondari, quando va bene, o le uccidiamo quando si  ribellano al potere che vuole controllarle. Mi viene da piangere nel leggere le dichiarazioni “noi abbiamo il 33% di donne, noi il 45%, noi il 50%, noi abbiamo la Carfagna capolista”: Invece di essere qualcosa di normale, la presenza femminile in politica, e ovunque, è ancora da ricercare con la calcolatrice alla mano, per essere certi di rispettare le quote. Abbiamo pure i questori geni che dicono che è meglio non uscire la sera da sole. La prossima volta, può proporre l’introduzione di una nuova arma di protezione: si chiama burqa, copre il corpo della donna dagli sguardi maschili, cosi la donna evita di essere oggetto del desiderio, provocando l’istinto sessuale maschile. Bisognerebbe dirgli che è usato in diversi paesi del mondo, ma anche ricordargli che non sono quelli considerati più evoluti.

Visto da qui, il Belpaese, fa veramente schifo. E fa schifo pure visto da li, lo so. Ma da qui molto di più, statene certi. Almeno li non lo dovete giustificare a nessuno! (a parte a voi stessi, s’intende).

PS: ho tralasciato di trascrivere i commenti alle frasi di B, penso possiate immaginarli. Una delle persone che mi ha chiesto come sia possibile che dica questo è un ragazzo (di destra) i cui nonni sono scappati dalla Germania nazista perchè considerati dissidenti. Ma sapete, ad altre latitudini e longitudini non è importante essere di destra o di sinistra:: non si può semplicemente pensare bene di Hitler o Mussolini. Easy.

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EffeFemmina

Francesca V., 30 anni. Insieme a Francesco (la EffeMaschio) decide di mollare tutto e partire per un viaggio intorno al mondo...Ed è li che inizia l'avventura che raccontiamo in questo blog... ;)

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3 Responses

  1. sara scrive:

    Ciao ragazzi! ma siete ancora in Australia?Mi piacerebbe tanto berci una cosa insieme :) Noi, la DoppiaEsse, siamo a Sydney, inseguendo il nostro sogno :)

  2. Mela scrive:

    In realtà non ha detto che sia stato un errore allearsi con Hitler, ma “solo” le leggi razziali!
    Il problema secondo me è come dici tu culturale… non è un caso che gli ultimi 20 anni abbiano visto un abissale declino di scuola, università, ricerca, cultura. Un popolo di ignoranti si tiene a bada facilmente, con la tv, i giornali e la propaganda. Mi sembra di tornare ai tempi dei film Luce e i telefoni bianchi.

    • EffeFemmina scrive:

      Hai ragione, quello che ha detto e’ ancora peggio :S

      sai cosa mi preoccupa? Che il disinvestimento nell’istruzione sia un problema globale, comune in tutti i vecchi paesi “industrializzati”…inglesi, statunitensi, australiani, francesi, tedeschi, tuutti si lamentano del peggioramento del sistema scolastico….hai presente 1984 di Orwell? sembra che siamo davvero in pieno svolgimento di un piano criminale simile, a livello globale. Noi pero’ abbiamo berlusconi, che peggiora il quadro, e probabilmente ha impresso un’accelerata al piano criminale in questione…comunque la guardi, non sembra un panorama incoraggiante :S

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