Tornei di roulette

  1. Qual È La Puntata Minima Per Giocare A Blackjack Elettronico Online: Entrambi i giochi hanno suoni killer e la grafica e che non è l'unica cosa che i giochi condividono.
  2. Scarica La Roulette Mobile Con La Possibilità Di Contare Le Carte - Quando consideriamo versioni come Wild North o Golden Colts pensiamo a un bonus rapido, anche se le ricompense potrebbero non essere abbondanti.
  3. Giochi Di Carte Italiane Tradizionali: Leggi le nostre recensioni per trovare il miglior casinò online per voi.

Il miglior casino al mondo

Regole Roulette Per Soldi Asso
Non è necessario scaricare alcun tipo di applicazione dal momento che si può giocare direttamente dal browser.
Quali Sono I Portali Di Blackjack Italiani
I giocatori saranno trasportati all'interno di una vecchia tomba egiziana con statue che sovrasta ogni lato dei rulli.
Per quanto riguarda la sicurezza, Slotto Jam utilizza tecnologie di crittografia all'avanguardia come SSL al fine di garantire la massima sicurezza dei propri utenti e dei loro fondi.

Cosa significa raise nel poker

Fiorello Gioci D'azzardo In Linea 2023
Un'agenzia di rating del credito, Fitch Ratings, ha ipotizzato che se il movimento dovesse passare e le due nuove proprietà concorrenti sono costruite, che quattro degli otto casinò rimanenti nella città molto probabilmente dovranno essere chiusi.
Gioco Di Live Blackjack 2023
Rapporti esterni hanno dichiarato che il Perù non regola molto bene i casinò online, quindi i giocatori sono invitati a procedere con cautela.
Giochi In Linea Delle Migliori Slot Machine Con Soldi In Italia: Regole E Strategie

Patagonia: toccare l’infinito

Il bus cammina su una strada perfettamente rettilinea. Attorno la steppa. E basta. Non ci sono forme di vita attorno. Se non fosse per l’asfalto e per le recinzioni della terra, penseresti che l’uomo non fosse ancora passato da queste parti.
Ma ci e’ capitato di fare centinaia di km anche su strade non asfaltate, strade senza recinzioni perche’ tracciate nel mezzo di qualche estancia, paesi lontani tra loro ore e ore di viaggio. Nel mezzo solo le estancie, questi posti dal sapore magico, dei residui del passato, pecore, lana e cavalli. Gente che, per scelta o per nascita, si trova a vivere nel mezzo del nulla, con la sola compagnia del vento e del freddo…e del nulla, appunto.
Abbiamo toccato con mano l’infinito, quaggiu’ in Patagonia.

Infinito degli spazi…qui, ai confini del mondo, e’ difficile capire dove finisce l’orizzonte. Lo spazio e’ talmente grande che il tuo occhio deve mettersi a cercarla, quella linea necessaria per circonscrivere i limiti del mondo, per noi abituati alle cose piccole. Per noi abituati a misurare tutto. Ma qui e’ un altra cosa.

Infinito del silenzio. Non un battito d’ali, un uccello che cinguetta. Silenzio, assoluto, e assordante…pensi di essere sordo…invece e’ il mondo attorno a te che ha smesso di parlare nel linguaggio convenzionale.
Potresti dire che il paesaggio e’ monotono, questa steppa senza neanche un arbusto…e lo e’ , monotono, ma per la prima volta la monotonia mi sembra bella, emozionante.
Quando il paesaggio cambia, magari si apre un lago azzurro, oppure un puntino alla fine della strada si ingrandisce sempre di più’ fino a scorgere i contorni della Torres del Paine oppure un ghiacciaio. Tutto e’ grande, enorme, gigante.
Silenzio ed immensita’. Patagonia.

Da Buenos Aires a Ushuaia, la citta’ della fin del mundo: Tierra del Fuego, l’ultimo lembo di terra abitata, di fronte solo l’Antartide. Il canale di Beagle, il faro, la fine della panamericana: Ushuaia sembra la fine di tutto. E’ un posto magico, non bella, ma suggestiva…le montagne innevate attorno, i colori dell’autunno, e il tramonto col cielo e il mare della baia che diventano rosa.

IMG_6080.JPGIMG_6082.JPGIMG_6083.JPGIMG_6084.JPGIMG_6092.JPGIMG_6095.JPGIMG_6096.JPGIMG_6101.JPGIMG_6104.JPGIMG_6109.JPGIMG_6106.JPGIMG_6107.JPGIMG_6110.JPGIMG_6115.JPGIMG_6118.JPGIMG_6120.JPGIMG_6121.JPGIMG_6145.JPGIMG_6149.JPGIMG_6152.JPGIMG_6153.JPGIMG_6147.JPGIMG_6160.JPGIMG_6161.JPGIMG_6163.JPGIMG_6164.JPGIMG_6166.JPGIMG_6170.JPGIMG_6187.JPGIMG_6196.JPGIMG_6200.JPGIMG_6202.JPGIMG_6203.JPGIMG_6205.JPGIMG_8143.JPGIMG_8151.JPGIMG_8147.JPGIMG_8161.JPGIMG_8160.JPGIMG_8170.JPGIMG_8171.JPGIMG_8174.JPGIMG_8176.JPGIMG_8183.JPGIMG_8185.JPGIMG_8192.JPGIMG_8194.JPGIMG_8206.JPGIMG_8213.JPGIMG_8210.JPGIMG_8231.JPGIMG_8249.JPGIMG_8261.JPGIMG_8284.JPGIMG_8293.JPGIMG_8294.JPGIMG_8301.JPGIMG_8302.JPGIMG_8324.JPGIMG_8329.JPGIMG_8328.JPGIMG_8333.JPGIMG_8357.JPGIMG_8347.JPG

Da Ushuaia a El Calafate, attraversando in traghetto lo stretto di Magellano.
Odore di navigatori, mappe di naufragi e cappelli da capitano: ti sembra di scorgerli quei velieri coraggiosi che si sono inabissati in queste acque terribili, mentre cercavano di sfidare i limiti del mondo.

IMG_6219.JPGIMG_6220.JPGIMG_6221.JPGIMG_6223.JPGIMG_6225.JPGIMG_6229.JPGIMG_6232.JPGIMG_6236.JPGIMG_6233.JPGIMG_6241.JPG

Il re dei ghiacciai, il Perito Moreno. Senza parole. Senso di piccolezza, noi. La navigazione per vedere Upsala e Spegazzini, altri due giganti del Parque Nacional los Glaciares. Colori indimenticabili: navigare con i Tempanos accanto, modellati da qualche concorso per scultori di ghiaccio, col loro azzurro spettacolare. Assistere in diretta al pezzo di ghiaccio che si stacca dallo Spegazzini, e trovarselo di fronte, il nuovo Tempanos (iceberg).

IMG_6256.JPGIMG_8366.JPGIMG_6260.JPGIMG_8393.JPGIMG_6261.JPGIMG_8415.JPGIMG_8437.JPGIMG_6266.JPGIMG_6269.JPGIMG_6270.JPGIMG_6275.JPGIMG_8526.JPGIMG_8592.JPGIMG_8593.JPGIMG_8595.JPGIMG_8598.JPGIMG_8649.JPGIMG_8667.JPGIMG_8693.JPGIMG_8689.JPGIMG_8736.JPGIMG_8779.JPGIMG_8774.JPGIMG_8795.JPGIMG_8809.JPG

Da El Calafate a El Chalten. 9 ore di trekking per essere dentro, o sotto, come volete voi, al Fitz Roy. Lago de los Tres, colori da quadro in una giornata con un sole spettacolare: l’autunno ha dipinto di rosso le chiome degli alberi, che risaltano sulle pendici delle montagne appena imbiancate di neve. Lago ghiacciato, il ghiacciaio alle spalle, le punte del Fitz Roy tutte allineate dietro. Che soddisfazione essere arrivati quassu’. Storie di alpinisti, di vittorie e disfatte, di chi e’ arrivato in cima, e chi non e’ più’ tornato. Storie di connazionali di cui andare fieri, da De Agostini a Ferrari col gruppo di Lecco.

IMG_6337.JPGIMG_6344.JPGIMG_6349.JPGIMG_6352.JPGIMG_6380.JPGIMG_6382.JPGIMG_6384.JPGIMG_6406.JPGIMG_6415.JPGIMG_6421.JPGIMG_6429.JPGIMG_6434.JPGIMG_6438.JPGIMG_6441.JPGIMG_6444.JPGIMG_6447.JPGIMG_6453.JPGIMG_6459.JPGIMG_6461.JPGIMG_6463.JPGIMG_6469.JPGIMG_6467.JPGIMG_6484.JPGIMG_6487.JPGIMG_6491.JPGIMG_6498.JPGIMG_6496.JPGIMG_6514.JPGIMG_8915.JPGIMG_8924.JPGIMG_8926.JPGIMG_8932.JPGIMG_8938.JPGIMG_8962.JPGIMG_8977.JPGIMG_8981.JPGIMG_8980.JPGIMG_8987.JPGIMG_8993.JPGIMG_9001.JPGIMG_9021.JPGIMG_9022.JPGIMG_9040.JPGIMG_9044.JPGIMG_9050.JPGIMG_9078.JPGIMG_9115.JPGIMG_9139.JPGIMG_9140.JPGIMG_9141.JPG

Da El Calafate a Puerto Natales, dove il 1 Maggio partira’ la nostra nave che in 4 giorni di navigazione tra i fiordi patagonici ci portera’ a Puerto Montt.
Capisci il fascino che esercita questa terra sentendo le storie di chi, sedotto dalla voce e stanco dello smog e di essere soffocato da Buenos Aires, ha deciso di venire a vivere quaggiu’. Una scelta ai limiti dell’estremo, perche’ devi odiarlo davvero tanto il traffico, per decidere di vivere a El Chalten, 1500 abitanti in mezzo al Fitz Roy.
Sembra di stare dentro Patagonia Express di Sepulveda, in certi momenti, come quando il bus si ferma all’Hosteria La Leona, e una delle storie raccontate da Sepulveda mi si materializza davanti agli occhi: Butch Cassidy e Sundance Kid si nascosero qui per un mese dopo aver svaligiato una banca un po’ più’ a sud.
Storie di gente eccezionale, vita dura e crudele, indigeni spazzati via dal colonialismo bianco. Tutto e’ estremo quaggiu’, non c’e’ spazio per la moderazione, tutto e’ lotta per la sopravvivenza.
Silenzio e immensita’. Patagonia.

EffeFemmina

Francesca V., 30 anni. Insieme a Francesco (la EffeMaschio) decide di mollare tutto e partire per un viaggio intorno al mondo...Ed è li che inizia l'avventura che raccontiamo in questo blog... ;)

Potrebbero interessarti anche...

6 risposte

  1. Ameliè ha detto:

    Che bella storia effeFEMMINA… buona continuazione…
    a presto
    AMELIE’

  2. manu ha detto:

    grazie ragazzi per queste immagini!ma quanto è bello il mondo!!!!

    • DoppiaEffe ha detto:

      🙂 GIà, quanto è bello e diverso…e grande…il Perito Moreno è una delle cose più belle che abbiamo visto, preparati per altri milioni di foto quando torneremo 😛
      PS: e nel frattempo provvedi a stampare quelle che sai tu…vergogna!

  3. roberta ha detto:

    che meraviglia!! le foto sono bellissime ma come leggo quello che scrivimi sembra di stare li, per noi che leggiamo è sempre un emozione nuova.

    grazie Francy

    • DoppiaEffe ha detto:

      grazie, è una sensazione bellissima sapere di emozionarti con le nostre parole…davvero, è incredibile! A presto, un abbraccio forte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *